Categorie
Territorio

È partito il tour delle tendenze SS27 del Comitato Moda Lineapelle: “Overview Effect” invita a cambiare prospettiva tappa a Solofra (Av)

È ufficialmente iniziato il tour di presentazione delle tendenze moda Primavera/Estate 2027 curate dal Comitato Moda Lineapelle. Dopo le tappe di Arzignano e Santa Croce sull’Arno (29 e 30 ottobre), il viaggio è proseguito il 3 novembre a Solofra, presso Officina Chimica in Movimento, e si concluderà il 6 novembre a Montegranaro (Fermo), all’Hotel Horizon. Gli incontri rappresentano un momento di confronto e riflessione sul presente della moda e sulle visioni future del settore. Il filo conduttore scelto dal Comitato è “Overview Effect”, un invito a cambiare punto di vista, a lasciarsi sorprendere e a osservare la creatività con uno sguardo nuovo. Tra i temi emersi, spicca il ritorno alle origini: come sottolinea Bertagnin, molti brand – da Chanel a Balenciaga fino a Versace – stanno riscoprendo i propri archivi, reinterpretandoli in chiave contemporanea. “La storia diventa memoria viva, da maneggiare con libertà e rispetto”, afferma.

La ricerca cromatica di SS27 si fonda su una visione concettuale innovativa, che rompe le abitudini e valorizza i materiali. I nomi dei colori, veri e propri neologismi evocativi, rappresentano una trasformazione poetica e ibrida, concepita per sorprendere. Anche dal punto di vista tecnico, emergono nuove prospettive: dal vegetalizzato ai materiali “supernaturali”, caratterizzati da lucentezze controllate e spessori inediti. “I brand cercano superfici pulite, essenziali, autentiche”, spiega ancora Bertagnin.

Nei tessuti, la stagione conferma la centralità dei naturali, ma con fibre sempre più sofisticate e lavorazioni a più passaggi, mentre gli accessori mantengono il loro ruolo da protagonisti. Accanto a oro e ottone, si affaccia l’argento, e tornano le borchie e le lavorazioni metalliche importanti anche nel footwear. Un percorso, quello tracciato dal Comitato Moda Lineapelle, che unisce ricerca, innovazione e stupore per immaginare una moda capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia.

Categorie
Eccellenze

La conceria EFFEGI srl premiata da Versace: Solofra (Av) eccellenza dell’alta moda

Un nuovo riconoscimento di prestigio porta lustro al distretto conciario solofrano in provincia di Avellino. La conceria EFFEGI srl è stata premiata a Novara dalla maison Versace per la qualità e l’eccellenza dei suoi prodotti, ricevendo il premio nella categoria “Accessori e Pellame”. L’azienda, da decenni punto di riferimento nel settore della concia per l’alta moda, si distingue per l’innovazione, la ricerca e la cura artigianale che caratterizzano ogni sua produzione. Un impegno costante che le ha permesso di consolidare rapporti con i più importanti marchi del lusso internazionale.

Versace, nell’ambito della sua selezione annuale dei migliori fornitori, riconosce con questo premio le realtà che si distinguono per la qualità delle materie prime, la sostenibilità dei processi e l’eccellenza manifatturiera. Per la EFFEGI srl, il riconoscimento rappresenta non solo un traguardo aziendale, ma anche un motivo d’orgoglio per l’intero territorio di Solofra, da sempre cuore pulsante della tradizione conciaria campana. Un successo che conferma come l’artigianalità e la competenza del Made in Italy continuino a fare la differenza anche nei contesti più esclusivi della moda mondiale.

Categorie
Regione

Ad ApritiModa anche la Regione Campania con le otto aziende e comparto conciario di Solofra (Av)

Il Made in Italy ha aperto le sue porte con «ApritiModa» e il distretto conciario di Solofra è tra le eccellenze della Regione Campania. Il viaggio con la grande manifestazione nazionale nella due giorni (25 e 26 ottobre), ha presentato i luoghi simbolo della creatività italiana. Un percorso del saper fare, che ha unito le maison di alta moda, atelier, laboratori artigianali e aziende di produzione. Dalla A alla Z anche con le griffe da Armani a Zegna, 100 le realtà protagoniste in 15 Regioni, 37 province e 63 località, hanno accolto i visitatori per visite guidate gratuite, incontri con stilisti, artigiani e maestranze: i veri custodi di un patrimonio che rappresenta l’anima produttiva del Paese. Per la prima volta, tra i protagonisti di questa due giorni anche la Regione Campania, con otto aziende selezionate a rappresentare l’eccellenza territoriale.

Tra queste spicca il distretto conciario di Solofra, uno dei poli produttivi più importanti e innovativi, e di riferimento nazionale per la lavorazione della pelle. A raccontare il comparto produttivo che unisce tradizione artigianale e ricerca all’avanguardia è stata l’azienda Officina Chimica in Movimento, realtà all’avanguardia che coniuga tradizione conciaria, innovazione scientifica e sostenibilità ambientale. L’azienda ha aperto per la prima volta i propri laboratori e stabilimento, mostrando le diverse fasi della lavorazione della pelle: un percorso che unisce competenze artigiane e ricerca scientifica. Il pubblico ha visto da vicino tecnologie conciarie a basso impatto ambientale, processi biodegradabili e compostabili, oltre al progetto Smart Cycle-materia viva, che valorizza i sottoprodotti della concia trasformandoli in nuove risorse per altri settori, dal design alla cosmetica. Un esempio concreto di economia circolare applicata al mondo della moda. Accanto a Solofra, in Campania apriranno le porte anche altre eccellenze artigianali tra la camiceria Alberto Nolano, ai gioielli Barbarulo, il calzaturificio Paolo Scafora -dove ogni scarpa, cucita e dipinta a mano, richiede oltre trecento fasi di lavorazione- poi la maison Cilento 1780, Luigi Veccia, Omega Gloves per i guanti e la sartoria Antonelli.

Un insieme di storie che testimoniano la vitalità e qualità di una filiera che, pur guardando al futuro, non dimentica le proprie radici. In parallelo, Lineapelle e Unic concerie italiane offriranno l’accesso agli archivi del LpFashionStudio, con materiali, finiture e accessori normalmente riservati agli operatori del settore, oltre a laboratori creativi dedicati al riuso e al riciclo, per sensibilizzare il pubblico sulla moda sostenibile. Ideato da Cinzia Sasso, ApritiModa ha raccontato dal nord al sud, dalle passerelle alle botteghe, l’Italia attraverso i luoghi dove nascono eccellenze, che tutto il mondo ci invidia. A Solofra la bellezza passa anche da laboratori dove la pelle da materia grezza si trasforma in materiale vivo, versatile e nobile.

Categorie
Regione

Solofra al centro del dibattito nazionale su innovazione e sostenibilità industria conciaria con l’Aicc

Ricerca, formazione e circolarità al centro del summit promosso da AICC Campania: “La pelle è un materiale sostenibile, ma serve fare sistema”

Il distretto conciario di Solofra si conferma protagonista del cambiamento, avendo ospitato venerdì 17 ottobre un summit di rilievo nazionale dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nei processi produttivi della concia. L’evento, promosso dalla sezione campana dell’AICC – Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio – ha riunito esperti del settore, rappresentanti di categoria, aziende, enti di ricerca e istituzioni per un confronto serrato su “Sfide e prospettive” del comparto.

A fare gli onori di casa il sindaco di Solofra, Nicola Moretti, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale a un settore strategico per l’economia locale e non solo. «È necessario puntare su ricerca, formazione e sostenibilità – ha sottolineato Gaetano Maffei, consigliere AICC Campania – parole chiave che devono guidarci per continuare a far crescere il distretto e fronteggiare la concorrenza dei Paesi emergenti». Nel corso della serata si sono susseguiti interventi e relazioni su come le aziende stanno affrontando le nuove sfide ambientali. Investimenti in fonti rinnovabili, ottimizzazione dei processi, riduzione delle emissioni e approcci di economia circolare sono tra le strategie più condivise. Spazio anche ai modelli virtuosi di riutilizzo degli scarti provenienti da altre filiere produttive, in un’ottica di riduzione degli sprechi e valorizzazione delle risorse. L’innovazione non manca nemmeno nei materiali, con il caffè che, sorprendentemente, si sta ritagliando un ruolo nei processi conciari grazie alle sue proprietà.

Importante anche il contributo della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, che ha illustrato nuove tecnologie diagnostiche basate su spettroscopia Ni, capaci di monitorare in modo preciso l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo produttivo. Da parte di Assomac – l’associazione dei costruttori di macchinari per la concia – è stato invece posto l’accento sulla sostenibilità delle macchine conciarie, mostrando come le innovazioni nella progettazione possano incidere positivamente sulla riduzione dei carichi energetici e ambientali. Una parte significativa del dibattito ha riguardato i cosiddetti materiali alternativi alla pelle, spesso promossi come ecologici ma in realtà ricchi di componenti plastici e quindi non realmente sostenibili. Il summit di Solofra si è chiuso con un forte richiamo alla necessità di fare sistema tra imprese, istituzioni, ricerca e formazione, per garantire competitività al distretto nel rispetto dei principi di sostenibilità e innovazione.

Categorie
Territorio

La nuova frontiera di rigenerazione pelle e arte di recupero si chiama: «Smart Cycle-Materia Viva»

L’innovazione che unisce creatività, circolarità e competitività, si chiama «Smart Cycle-Materia Viva» ed è molto più di un progetto: è un laboratorio di futuro, dove sottoprodotti di lavorazione conciaria smettono di essere rifiuti e diventano risorse, alimentando una filiera creativa e circolare che apre nuovi scenari tra moda, design, edilizia e cosmetica. La sfida della rigenerazione è lanciata nel distretto conciario di Solofra (Av). L’obiettivo è ambizioso: rigenerare la pelle attraverso l’arte del recupero, riducendo al minimo l’impatto ambientale e massimizzando il valore dei materiali. Invece di finire in discarica, gli scarti vengono trasformati in nuove materie prime, pronte a vivere una seconda vita.

Una sfida che incrocia innovazione chimica, maestria artigiana e visione industriale. Promosso da D-house laboratorio urbano, in collaborazione con L’Officina chimica in movimento e alcune concerie del distretto -tra Carisma, Deviconcia, Effegi, Sure Skins e Vignola Nobile- il progetto nasce da un concept del designer Vito Colacurcio e si inserisce in un contesto in piena trasformazione. Le nuove normative europee sull’economia circolare, infatti, impongono ai produttori di materia prima di farsi carico del fine vita dei prodotti, obbligando alla ricerca di soluzioni alternative alla discarica. Un cambiamento che non è solo etico e ambientale, ma anche strategico: i grandi brand della moda internazionale richiedono già da oggi ai loro fornitori concrete strategie di rigenerazione e tracciabilità.

Sono cinque gli hub progettuali, ognuno dei quali esplora nuove possibilità d’uso per la pelle rigenerata, dimostrandone versatilità e valore estetico. Significativo è Re: Skin Brick, che ha trasformato i sottoprodotti di lavorazione conciaria in mattoni compatti e resistenti che conserva tracce visive e tattili della pelle di origine. Poi c’è Regenerating Leather ha dato vita a un kit di prodotti -creme nutrienti, spray protettivi e finiture- derivati da scarti conciari, in grado di rigenerare la pelle, prolungandone durata, morbidezza e colore. L’altro è Second Skin Furniture la pelle riciclata è diventata elemento distintivo nell’arredo di design, unendo eleganza e sostenibilità. Invece Leather on Leather ha sperimentato la stratificazione della pelle su sé stessa, creando superfici inedite e di grande impatto visivo e tattile. Infine, Weave Bond ha utilizzato il ricamo come tecnica di rigenerazione, trasformando i sottoprodotti di lavorazione in crust in pannelli decorativi adatti a svariate applicazioni.

Categorie
Eccellenze

LINEAPELLE LANCIA SEGNALI DI RIPRESA E RINNOVAMENTO -Fieramilano Rho, 23/25 settembre- Un bilancio tra attesa e fiducia

La tre giorni di Lineapelle 106, dal 23 al 25 settembre a Fieramilano Rho, si è chiusa lasciando dietro di sé un messaggio chiaro: la filiera è viva, unita e determinata a cambiare passo. In un contesto economico ancora incerto, l’evento si è confermato punto di riferimento imprescindibile per l’industria della pelle e dei materiali destinati alla moda e al design. Pur senza facili entusiasmi – parlare di una vera ripresa resta prematuro – è emersa una diffusa sensazione che il peggio possa essere alle spalle. “Serve pazienza”, è il mantra ricorrente tra gli espositori, che tuttavia si sono detti soddisfatti sia per la qualità del pubblico presente, sia per l’affluenza complessiva. Il comparto attende ora una risposta dai grandi marchi. I recenti cambi ai vertici creativi e amministrativi di molte maison globali sono letti come il possibile innesco di una nuova fase. Tocca dunque ai brand: innovare, investire, rilanciare. Solo da lì potrà arrivare il colpo di reni che il mercato ancora attende. Lineapelle ha fatto la sua parte, mettendo in vetrina una proposta industriale ricca, che sa coniugare tradizione artigianale e sperimentazione tecnologica. È questo mix, ormai consolidato, a rappresentare la forza del made in Italy e della filiera internazionale presente in fiera.

Durante la cerimonia inaugurale congiunta di Lineapelle e Simac Tanning Tech il messaggio lanciato è stato inequivocabile: solo una filiera compatta e coesa può affrontare con efficacia il futuro. L’industria conciaria e quella delle tecnologie per la moda devono lavorare insieme, condividendo visione, obiettivi e investimenti. Simac Tanning Tech ha portato una ventata di ottimismo. Con 312 espositori (un quarto provenienti dall’estero), la fiera tecnologica ha rappresentato un altro tassello importante nell’ecosistema della moda: nuovi mercati, nuove soluzioni, nuovi segnali di fiducia. Nei corridoi di Fieramilano Rho si è registrato un traffico di operatori qualificati, attenti, pronti a cogliere i segnali -anche deboli- di una possibile ripartenza. Ma tutti sanno che l’industria da sola non può fare miracoli. L’andamento dei mercati globali, le tensioni geopolitiche e la volatilità dei consumi rimangono fattori esterni determinanti. Tuttavia, come dimostrato da Lineapelle 106, il settore è pronto. Con idee, prodotti e volontà di cambiamento. In attesa che i brand raccolgano il testimone e rilancino la corsa.

Categorie
Eventi

Lineapelle e Simac Tanning Tech a Roma: il rilancio industriale parte dalla pelle e tecnologia

Un nuovo capitolo per l’industria italiana si è aperto a Roma, dove Lineapelle e Simac Tanning Tech hanno scelto di presentarsi in vista delle loro prossime edizioni, in programma dal 23 al 25 settembre 2025 a Fiera Milano Rho. L’evento, ospitato presso la sede dell’Agenzia ICE, ha messo in luce il ruolo strategico che queste due manifestazioni rivestono per il rilancio del Made in Italy, in un contesto globale segnato da contrazioni dell’export e sfide sempre più complesse. Intitolata “La forza della filiera: moda, tecnologia, visione strategica”, la presentazione romana ha voluto sottolineare la centralità di un sistema produttivo integrato, capace di coniugare tradizione e innovazione, artigianalità e ricerca tecnologica, visione strategica e internazionalizzazione. Con oltre 1.450 espositori da 37 Paesi e 25.000 operatori attesi, Lineapelle e Simac Tanning Tech si configurano come hub globali per lo sviluppo industriale, offrendo una rappresentazione sinergica della filiera pelle-tecnologia.

Il momento clou sarà il 23 settembre, giorno di apertura delle fiere, quando verrà firmato un accordo strategico tra Unic-Concerie Italiane e Assomac, l’associazione dei costruttori di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria. Obiettivo: rafforzare la collaborazione tra comparti, innovare i processi produttivi e potenziare la presenza sui mercati esteri. A testimoniare il sostegno istituzionale, sono intervenuti Matteo Zoppas, presidente di ICE, che ha ribadito la vicinanza dell’agenzia alla filiera moda, e Roberto Luongo, consigliere del Ministro Urso, che ha definito le fiere “strumenti di politica industriale”. Anche Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, ha posto l’accento sull’importanza del concetto di filiera, definendolo “un tema trasversale, utile anche per lanciare messaggi profondi”.

Arrivata alla 106ª edizione, Lineapelle rappresenta un vero pilastro della manifattura italiana, con un universo di oltre 50.000 aziende e un fatturato annuo di 11 miliardi di euro. “Lineapelle è un laboratorio di idee”, ha dichiarato Fulvia Bacchi, amministratore delegato, sottolineando l’attenzione della manifestazione verso l’intelligenza artificiale, il design e la formazione. L’edizione 2025 ospiterà anche un’area dedicata alle PMI, pensata per stimolare nuove energie imprenditoriali, oltre a sfilate di giovani designer nel cuore di Milano, nella nuova sede di Piazza Tomasi Lampedusa. Alla sua 51ª edizione, Simac Tanning Tech si conferma una piattaforma strategica per l’innovazione tecnologica, soprattutto in un anno difficile per il comparto: la concia ha registrato un calo del 4%, mentre il settore dei macchinari ha subito una flessione del 12,8%. Eppure, come ha sottolineato Mauro Bergozza, la fiera rappresenta una spinta verso la ripartenza: “Dal Covid, il settore ha fatto un salto importante”, anche grazie alla digitalizzazione delle tecnologie. “Quella con Simac Tanning Tech è una sinergia alchemica. Insieme siamo più forti”, ha concluso Bacchi, a sottolineare come l’unione tra le due manifestazioni non sia solo logistica, ma anche strategica e culturale. In un momento storico in cui l’industria italiana è chiamata a rinnovarsi per competere a livello globale, Lineapelle e Simac Tanning Tech si pongono come motori di resilienza, innovazione e visione.

Categorie
Territorio

Concia al vegetale presentato nel distretto industriale di Solofra lo studio chimico di trattamento con estratti naturali di ulivo

Il distretto conciario di Solofra punta su delle novità di concia a basso impatto ambientale, sviluppate con l’impiego di estratti vegetali come pure le foglie d’olivo, l’acqua di vegetazione olearia e oli da semi di canapa non destinati all’alimentazione. La parola d’ordine è sostenibilità e i chimici del cuoio hanno presentato i risultati di uno studio pionieristico sulle tecniche di concia a basso impatto ambientale, impiegando estratti naturali tra le foglie di olivo e le acque di vegetazione oleare. Inoltre, spicca la linea di prodotti a base di olio di canapa industriale studiata per la concia e riconcia di pelli metal free senza cromo o altri metalli pesanti.

A parlarne è l’ex direttore scientifico Biagio Naviglio della Stazione Sperimentale per l’Industria Pelli: «Ho illustrato -spiega- l’intero excursus di nuove conce naturali, come a base di foglie d’olivo e carboidrati recuperati da scarti vegetali. Sono prodotti che provengono da fonti rinnovabili inserendosi nel modello di economia circolare». Naviglio indica le tecniche nei distretti industriali, non solo riducano l’impatto ambientale del processo conciario, ma garantiscano un prodotto finale sempre più richiesto dai mercati attenti all’eco-compatibilità. «La pelle conciata all’olivo ha un appeal diverso -aggiunge Naviglio- offre vantaggio competitivo perché è più biodegradabile. L’uso di agenti reticolanti del collagene di origine naturale consente di ottenere pelli di alta qualità, compatibili con la salute e l’ambiente».

Il distretto di Solofra, eccellenza produttiva di pelli pregiate, mira a coniugare tradizione e innovazione con un modello produttivo etico e responsabile. La sfida è ambiziosa: trasformare la concia in laboratorio d’avanguardia per la pelle del futuro. «Il nostro settore -dice l’imprenditore chimico Biagio Siani- offre materiale biologico assoluto e protezione per uomo e ambiente».  

Categorie
Arte e Cultura

Marina Grande di CAPRI, al tradizionale “San Lorenzo al Porto” del 10 agosto Un Volo di droni celebrerà l’identità dell’Isola Azzurra

L’operazione è promossa dalla Città di Capri in partnership con Artech e Dronisos leader mondiale nella tecnologia dei droni automatici per spettacoli. Gruppo detentore del record italiano di 1750 droni in volo nei cieli di Genova per il ritorno in Italia dell’Amerigo Vespucci e che ha dato vita agli spettacoli di Disneyland Paris. Luci e simboli, tra elementi storici e naturali: domenica 10 agosto un volo di droni sopra Marina Grande celebrerà l’identità di Capri, ricreando nel cielo le meraviglie e le leggende che rendono unica l’isola azzurra in Italia e nel mondo.

L’occasione è la tradizionale notte di SAN LORENZO AL PORTO, tra momenti da passare con il naso all’insù, nella speranza di vedere le stelle cadenti, e la musica dal vivo di un importante artista italiano, conosciuto a livello nazionale e non solo, il cui nome sarà svelato nei prossimi giorni insieme gli orari previsti per le esibizioni.

Un’operazione di marketing territoriale innovativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico, naturale e culturale della città, promossa dalla Città di Capri. Uno sciame di droni luminosi in volo per 15 minuti che, oltre a voler coinvolgere i presenti in un’esperienza immersiva e sostenibile ha l’obiettivo di promuovere il dialogo tra innovazione tecnologica e bellezza del paesaggio. Lo spettacolo sarà gratuito, visibile dal Molo Pennello e realizzato in partnership con Artech e Dronisos, leader mondiale nella tecnologia dei droni automatici per spettacoli: si tratta del gruppo che detiene il record italiano di 1750 droni in volo su Genova in occasione del rientro in Italia, dopo un tour mondiale lungo due anni, dell’Amerigo Vespucci; lo stesso gruppo che ha dato vita ad alcune delle più belle operazioni di questo tipo mai fatte in Italia e in Europa, come il primo volo su una meraviglia del mondo il Colosseo e gli spettacoli quotidiani di Disneyland Paris.

Categorie
Eventi

LONDRA, NEW YORK E MILANO: RIPARTE IL GIRO DEL MONDO DI LINEAPELLE

Il giro del mondo 2025 di LINEAPELLE è ricominciato. Esplorazione creativa, condivisione progettuale, networking commerciale: il sistema fieristico internazionale di LINEAPELLE rafforza la propria leadership e si propone in modo ancor più convinto e convincente come momento di sintesi stilistica e produttiva per la filiera globale della moda, del lusso e del design. L’Autunno/Inverno 2026-2027 si presenta, secondo il Comitato Moda LINEAPELLE, come un momento caratterizzato dalla necessità di “pensare fuori dagli schemi” e “mettere in discussione le proprie convinzioni” per sperimentare nuova libertà creativa, alla luce di una “filosofia dell’attesa” sintetizzata dal concetto “Just Before”. Nello sviluppo dei materiali la ricerca si muove tra passato e futuro, oscillando tra minimalismo e massimalismo, mescolando estetiche opposte con audacia e originalità. Un gioco di contrasti dove colori neutri convivono con espressioni eccentriche e l’espressione si libera spontanea.

Suggestioni e stimoli che troveranno espressione nelle due international preview di Londra (Ham Yard Hotel, 8 luglio) e New York (Metropolitan Pavilion, 16-17 luglio) e a LINEAPELLE MILANO (dal 23 al 25 settembre a Fiera Milano Rho) dove già oltre 1.100 espositori (dato aggiornato al 27 maggio 2025) hanno confermato la propria presenza. Una dimostrazione di forza, centralità e internazionalità per un evento che -edizione dopo edizione e nonostante una congiuntura ancora complessa- ha costruito attorno a sé un’identità che va oltre l’essere “solo” una fiera o uno spazio commerciale. LINEAPELLE è un laboratorio di futuro al servizio di una community grande come il mondo.