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Arte e Cultura

Il Palazzo Baronale Zurlo di Solofra Rinasce come “Taverna del Principe”: Un Viaggio tra Storia e Tradizione Gastronomica

Nel cuore del centro storico di Solofra in provincia di Avellino, un angolo ricco di storia e tradizione, si trova il prestigioso Palazzo Baronale Zurlo, che oggi, dopo un sapiente intervento di restauro e rinnovamento, torna a vivere con una nuova destinazione d’uso: quella di taverna ricettiva. L’edificio, che si trova nella storica piazza che ospita anche il Comune e la Collegiata di San Michele, è un prezioso esempio di architettura rinascimentale, con un’imponenza che racconta secoli di storia. Le sue mura in muratura, i solai in legno e il tetto a quattro falde con capriate lignee sono testimoni di un passato ricco di fascino, mentre il portale in pietra della facciata principale ne accentua l’eleganza.

L’impianto di imposizione rinascimentale è un patrimonio inestimabile, che conserva ambienti con coperture tipiche del ‘400, e presenta come unica decorazione interna visibile nel grande salone al piano terra uno stemma ornato con gigli e recante la data 1497, un segno indelebile della nobiltà che un tempo abitava questi luoghi.

La Taverna del Principe rappresenta oggi un punto di riferimento per chiunque voglia assaporare la tradizione campana, in un ambiente che unisce passato e futuro, storia e innovazione, rendendo ogni visita un’esperienza indimenticabile.

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Regione

A Napoli la prima edizione dell’Italian Leather Research Summit 2025

L’evento, tenutosi alla Federico II, è stato organizzato dalla SSIP in collaborazione con la Fondazione MICS-Made in Italy Circolare e sostenibile: puntare sulla ricerca per le “pelli del futuro” in una giornata che sancisce la nascita di un “patto di filiera” strutturato. Nascono nel Polo Tecnologico “A. Olivetti” di Pozzuoli le pelli del futuro, grazie al dialogo tra i protagonisti del settore, uniti per la prima edizione dell’Italian Leather Research Summit 2025, organizzato dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) e che ha visto la partecipazione di stakeholder, università, imprese e associazioni di settore, con un unico obiettivo: costruire la conceria del futuro per dare nuovo slancio al settore della pelle e cuoio, motore del Made in Italy. La Ricerca la sfida caratterizzante per il settore ed in questa direzione si inserisce l’alleanza nata fra la SSIP e la Federico II, eccellenza napoletana nel Mondo.

Il summit, tenutosi alla Biblioteca storica di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, è stato organizzato, nell’ottica di un fondamentale gioco di squadra, in collaborazione con la Fondazione MICS-Made in Italy Circolare e sostenibile, e ha riunito il mondo dell’innovazione, della sostenibilità e della ricerca applicata alla pelle, che parte dal Sud, dalla sede di Pozzuoli della Stazione per ricadere sull’intera filiera, nell’interesse delle imprese. Gli attori della filiera, nel corso di tutti i lavori, hanno sottolineato il complicato momento congiunturale si supera puntando sugli investimenti in ricerca e consolidando azioni strategicamente e condivise verso l’innovazione tecnologica.

Alla giornata di lavori, che ha seguito al momento di discussione un workshop scientifico sui temi di ricerca e avanzamento del partenariato MICS e non solo, sono intervenuti: Edoardo Imperiale, Direttore Generale SSIP,  Luca Gentile, Dirigente Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Graziano Balducci, Presidente SSIP, Antonio Lanzotti, Responsabile TFdA, Università degli Studi di Napoli Federico II, Delegato per il Sud del Consiglio di Amministrazione MICS, Marco Taisch, Presidente del PE MICS; Valeria Fascione, Valeria Fascione, Assessore con delega alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania; Luigi Nicolais, Consigliere Scientifico SSIP – Rappresentante dell’Italia nell’EIC e nell’EIE; Fulvia Bacchi, Direttore UNIC; Mirko Balsemin, Presidente della sezione concia di Confindustria Vicenza; Mauro Bergozza, Presidente ASSOMAC; Maurizio Maggioni, Direttore UNPAC – Unione Nazionale Produttori Italiani Ausiliari Conciari.

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Territorio

Industria e scuola si apre l’intesa di formazione e orientamento al lavoro, per esperti tecnici e per il futuro della filiera pelle nel distretto Solofrano

Si è concluso nell’ex istituto Ronca a Solofra, il progetto PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) che ha coinvolto studenti e aziende del distretto conciario di Solofra in un’intensa esperienza di formazione e orientamento al lavoro. Il percorso ha unito mondo della scuola e industria in un’alleanza strategica per il futuro della filiera della pelle. A prendere parte le classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie -opzione tecnologie del cuoio” dell’ITT ex-Ronca. Un percorso articolato in incontri teorici in aula e prove applicative in laboratorio, che ha coinvolto numerose aziende del territorio -tra concerie, fornitori di prodotti chimici e tecnici conciari- affiancate da consulenti esperti del settore. Il progetto costruito in sinergia con l’associazione chimici del cuoio (Aicc) sezione Campania, Unic-concerie Italiane e la scuola, ha portato in aula relatori di profilo.

Tra le novità: l’utilizzo della miniconceria laboratoriale presente nell’istituto: qui gli studenti hanno osservato e sperimentato dal vivo le fasi della lavorazione della pelle -concia, riconcia, tintura, rifinizione- toccando con mano i processi industriali e l’evoluzione tecnologica del comparto. Sono stati presenti il dirigente scolastico Antonio Spagnuolo, per Unic Campania Ciro Bruno, per Aicc Gaetano Maffei, il docente Ermanno Luciano, gli imprenditori chimici-conciari Biagio Siani, Giovanni D’Onofrio e Luigi Buonanno, insieme ad esperti del settore e alunni.

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Forever Young: la pelle italiana incanta Expo 2025 Osaka attenzione per la due giorni di Lineapelle

Un’atmosfera di curiosità, attenzione e autentico coinvolgimento ha accolto il debutto di “Forever Young: la pelle italiana e il valore del tempo”, il primo dei due giorni organizzati da Lineapelle all’interno del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka. Un evento (13 e 14 maggio) che ha colto nel segno, centrando l’obiettivo di raccontare e celebrare l’eccellenza della filiera conciaria italiana. Il tema guida dell’Esposizione universale – “Progettare la società del futuro per le nostre vite” – si è intrecciato perfettamente con il messaggio trasmesso dalla pelle italiana: un materiale che unisce tradizione artigiana, innovazione sostenibile e visione estetica, in perfetto equilibrio tra passato e futuro. Il concept italiano dell’Expo, “L’arte rigenera la vita”, trova nella pelle il suo emblema più autentico. A inaugurare il percorso, la presentazione del volume “La Conceria di Pompei”, testimonianza storica che affonda le radici nel 1873, quando fu rinvenuta all’interno degli scavi archeologici una delle prime concerie dell’antichità. Un omaggio alla lunga tradizione del mestiere conciario, che si è evoluto nei secoli mantenendo intatta la sua anima artigianale. La narrazione si è poi spostata sull’esperienza diretta, grazie a workshop immersivi, come quello dedicato alla creazione di guanti su misura, che hanno affascinato il pubblico giapponese e internazionale, svelando i segreti del “saper fare” italiano.

Grande rilievo è stato dato anche all’impegno ambientale dell’industria conciaria. Con il supporto di UNIC–Concerie Italiane, l’evento ha illustrato le best practice del settore: riuso degli scarti, gestione responsabile dell’acqua e dell’energia, valorizzazione dei distretti produttivi locali. Una sostenibilità concreta e misurabile, che fa della pelle italiana un modello da seguire. Altro tema centrale affrontato è stato il colore, inteso non solo come elemento decorativo ma come vero e proprio linguaggio del design. Attraverso laboratori creativi, i visitatori hanno potuto esplorare la ricerca cromatica che caratterizza la pelle italiana e scoprirne l’importanza nella percezione della qualità e nella durabilità del prodotto. La partecipazione di Lineapelle a Expo 2025 Osaka rappresenta anche un ponte culturale e commerciale tra Italia e Giappone. Il Paese del Sol Levante, da sempre estimatore del Made in Italy, si conferma mercato strategico per la filiera conciaria, pronta a raccogliere le sfide del futuro mantenendo salde le proprie radici. Il secondo giorno dell’evento promette di proseguire su questa scia di entusiasmo e partecipazione, confermando la pelle italiana come simbolo universale di bellezza, tempo e valore.

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Territorio

I prestigiosi brand del panorama internazionale in visita al depuratore Alto Sarno in Campania di Solofra e Mercato San Severino per il comparto conciario

Il distretto industriale di Solofra in Campania ha dimostrato all’industria globale del lusso come la sostenibilità si fa sul campo e ha gettato le basi per collaborazioni all’insegna di un futuro sempre più green ed etico, accogliendo la visita al depuratore del distretto conciario. La delegazione di alto profilo, con i referenti di alcuni dei brand più prestigiosi del panorama della moda internazionale (tra Fendi, Dior, Gucci e altri marchi dei colossi Kering e LVMH) ha fatto tappa a Solofra, per una visita strategica al complesso depurativo Alto Sarno composto dagli impianti di Solofra e Mercato San Severino.

Prima tappa istituzionale in Comune, ad accoglierli il sindaco Nicola Moretti, con amministratori e l’assessore alle attività produttive Felice Maffei. A guidare i rappresentanti dei brand lungo il percorso, i referenti dell’Unic concerie italiane con Ciro Bruno per la Campania e il consulente Gennaro Pierri per il Codeso, il consorzio imprenditori conciari. Dopo un confronto iniziale in Comune, la delegazione si è diretta al depuratore del distretto di Solofra, tappa cruciale del tour. L’impianto è il centro nevralgico per la gestione sostenibile delle acque reflue generate dalle attività conciarie, un tema di grande rilevanza per i grandi marchi del lusso sempre più attenti alla sostenibilità ambientale delle proprie filiere. La visita ha incluso la sosta all’impianto di via Carpisani a Solofra e la seconda tappa all’impianto di Mercato San Severino. La tappa rientra nel tour nazionale che ha toccato anche i distretti conciari del Veneto e della Toscana, per poter monitorare direttamente i processi ambientali dei territori.

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Territorio

Il Ministero Made in Italy lancia le opportunità per le imprese del tessile e concia del cuoio, il programma illustrato in Campania nel distretto industriale di Solofra

Grande opportunità per le imprese del tessile e della concia del cuoio. Il Ministero del Made in Italy ha lanciato un bando per sostenere e promuovere investimenti e innovazioni nella filiera delle fibre tessili naturali e concia, con incentivi che possono arrivare fino a 200mila euro. L’iniziativa mira a stimolare la crescita sostenibile e la ricerca, con un focus sulla certificazione di sostenibilità dei processi di produzione, riciclo e riduzione impatto ambientale. “Si tratta di una strategica opportunità per l’industria conciaria italiana” dichiara Edoardo Imperiale, direttore della stazione sperimentale industria delle pelli. “Il bando insieme al road show organizzato dal Ministero Made in Italy, punta a sensibilizzare e informare le imprese sulle possibilità di accesso a questi fondi e su come migliorare i loro processi produttivi nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità”. Il road show nei principali distretti conciari italiani è organizzato in collaborazione con la stazione sperimentale pelli, la Fondazione Mics ha raggiunto anche il distretto di Solofra, in Campania.

L’evento accolto presso il Comune con il sindaco Nicola Moretti, il direttore Edoardo Imperiale della stazione pelli, il presidente Emilio De Vizia di Confindustria Avellino ci saranno i dirigenti del Ministero per presentare le opportunità all’industria conciaria per la valorizzazione della realtà produttiva. Le risorse sono destinate alla sperimentazione e innovazione, al miglioramento della tracciabilità e sostenibilità dei prodotti e processi. All’acquisto di macchinari e impianti, formazione del personale, acquisizione di brevetti, licenze software e ricerca industriale. L’incontro mira a favorire un dialogo diretto con le aziende, mostrando loro come questi fondi possano essere utilizzati per sviluppare nuove tecnologie e le opportunità offerte anche per la sostenibilità per il riciclo, lunghezza di vita, riutilizzo e impatto ambientale dei prodotti. Le imprese interessate possono presentare le domande fino al prossimo 3 giugno tramite il portale di Invitalia.  

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Regione

Napoli celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy tra tradizione e contemporaneità

L’appuntamento con Napoli Crea è per il 14 e 15 aprile: la prima giornata si terrà alla Sala del Vasari per incontri e dibattiti, mentre il 15 aprile a Villa Doria d’Angri si svolgerà una grande esposizione dell’artigianato partenopeo, tra eccellenze sartoriali, ceramiche, presepi e altre antiche maestranze.

Le Mani di Napoli hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy organizzando, il 15 aprile 2024 a Villa Doria d’Angri, un evento legato all’artigianato e in particolare a quel segmento che va sotto il nome di artigianato d’immagine. In programma confronti tra istituzioni e dibattiti su temi che vanno dal ruolo dell’artigiano oggi alla formazione, dall’internazionalizzazione alle potenzialità offerte dall’innovazione e dalle nuove tecnologie, dal cuneo fiscale alla creazione di albi di mestiere, dall’istituzione di un tavolo permanente dell’artigianato al lavoro da svolgere in vista della nuova Direttiva sulle Indicazioni Geografiche non alimentari, che potranno essere iscritte nel Registro Internazionale della proprietà intellettuale già a partire dal non lontano 2025. L’obiettivo della manifestazione è quello di celebrare la creatività, la tradizione e il valore sociale ed economico dell’artigianato artistico, punto di forza dell’identità italiana e napoletana. Saranno presenti molti artigiani del territorio campano e napoletano a testimonianza diretta della vitalità di un comparto produttivo che unisce tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile. 

“L’artigianato è un pezzo dell’anima della città -ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi- Valorizzare l’artigianato, potenziarlo, proteggere i marchi e aumentare il valore significa creare tante opportunità per la città. Bisogna lavorare, inoltre, sui giovani perché è importante anche il ricambio generazionale. Il lavoro che sta facendo Le Mani di Napoli va proprio in questa direzione, con un grande spirito associativo ma anche con una grande forza innovativa e di visione. L’Amministrazione comunale, fin dall’inizio del suo mandato, ha sostenuto questo percorso perché crea tanto valore per Napoli”. 

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Fashion Destination Italy 2025: Unic porta il Made in Italy della conceria italiana, opportunità per le imprese del settore moda con l’area dei Balcani occidentali

L’Agenzia ICE ha promosso una mostra autonoma dedicata al settore dell’abbigliamento e degli accessori moda italiani a Zagabria, con incoming di operatori dai Paesi limitrofi. La prima edizione di “Fashion Destination Italy”, organizzato da ICE-Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, segna per le aziende italiane una straordinaria occasione di promozione e di incontro con operatori e buyer di Paesi strategici. Previste attività B2B e la partecipazione di operatori e buyer provenienti da Croazia e paesi limitrofi, tra cui Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Bulgaria, Macedonia, Ungheria e Romania. Il totale del pubblico atteso è di circa 70 operatori (inclusi quelli croati) tra buyer.
La Croazia, con la sua vicinanza geografica e il recente ingresso nell’eurozona, rappresenta un mercato naturale per il Made in Italy. I prodotti italiani nel settore dell’abbigliamento e delle calzature sono particolarmente apprezzati dai consumatori croati, tanto che nel 2023 l’Italia è stata il principale fornitore. Fashion Destination Italy 2025 punta a consolidare queste solide relazioni commerciali e a creare nuove opportunità per le aziende italiane nel mercato croato e nei Paesi limitrofi.

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Eventi

L’industria della pelle con Unic concerie italiane s’incontra ad APLF 2025, l’evento rileva vivacità

Aplf Leather è un evento con tante opportunità di incontro e networking per riaccendere i riflettori del settore della pellePellecalzature e sostenibilità sono al centro di conferenze. Inoltre, la trend area sarà il palcoscenico delle indicazioni per le future collezioniAplf si svolgerà fino al 14 marzo, e durante la prima giornata -da quanto apprendiamo- si respira aria di una fiera energica e vivace con il desiderio di nuove opportunità, nonostante la situazione globale del mercato. L’evento clou per l’industria della pelle e moda, che prevede la partecipazione di 11mila buyer provenienti in modo particolare dalla Cina e dalla regione del Pacifico. Un’occasione importante per consolidare le relazioni con gli stakeholder asiatici e per richiamare l’attenzione su temi cruciali come la sostenibilità e l’innovazione nel settore.

La scelta di Hong Kong come sede dell’evento rappresenta un ponte strategico tra l’Oriente e l’Occidente, crocevia commerciale che consente alle aziende italiane di espandere il proprio raggio di azione, accrescendo la visibilità delle eccellenze Made in Italy a livello globale. APLF è una vetrina per il settore conciario e propone un’esperienza interattiva per espositori e visitatori. L’evento dedicato alla pelle in tutte le sue forme vede la presenza di concerie, produttori di pellami grezzi e finiti, fornitori di prodotti chimici e macchinari, pronti a presentare le ultime novità in termini di qualità, sostenibilità e innovazione nei processi produttivi. L’Unic ha portato 38 aziende italiane, rappresentative delle eccellenze dei distretti conciari, per mettere in evidenza produttività e ricerca che contraddistinguono il settore e un modello produttivo che unisce tradizione, artigianalità, creatività, design e tecnologie.

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A LINEAPELLE 105: +7% I BUYER (Fiera Milano Rho, 25/27 febbraio 2025)

Un’ottima affluenza. Un altissimo livello di creatività e innovazione di prodotto, stile e processo. LINEAPELLE chiude la sua edizione numero 105 con un bilancio molto positivo, dimostrando di essere l’evento irrinunciabile per la filiera del lusso, della moda e del design anche (e soprattutto) in una fase congiunturale che mostra ancora significative criticità. 24.977 operatori professionali -tra cui 18.833 buyer in crescita del 7% sull’edizione di settembre 2024- sono stati protagonisti, insieme a oltre 1.100 espositori, di LINEAPELLE 105, l’evento fieristico di riferimento per la filiera globale del lusso, della moda e del design svolto a Fiera Milano Rho dal 25 al 27 febbraio 2025. Numeri importanti che da un lato certificano la leadership assoluta di LINEAPELLE come evento irrinunciabile a livello internazionale e, dall’altro, ne dimostrano l’incredibile dinamismo creativo e innovativo. Una vitalità che offre potenziali rassicurazioni nonostante la fase congiunturale rimanga ancora molto complicata.

Concerie, produttori di accessori, componenti, tessuti e materiali sintetici messo in mostra una profonda visione progettuale, proponendo -dai pellami alle suole e a tutte le merceologie di prodotto esposte- novità e innovazioni di altissimo livello che hanno suscitato un concreto interesse nei visitatori, evidenziando un deciso ritorno per gli aspetti più veri e naturali di pelli e materiali.
Allo stesso modo, LINEAPELLE 105 ha saputo coinvolgere e stimolare la propria community attraverso una serie di progetti -organizzati all’interno di un vero e proprio Distretto della Creatività presso il Padiglione 24- che hanno raccolto consenso e entusiasmo: dalle sette sfilate di Lineapelle Designers Edition alle 20 installazioni inedite di Lineapelle Interiors; dai laboratori artigianali di In The Making (organizzati in collaborazione con Giorgio Linea) alla mostra “Parole e Taffetà Capitolo II: Animalia”, dedicata a Anna Piaggi (curata da MinervaHub).

La prossima edizione di LINEAPELLE si svolgerà dal 23 al 25 settembre 2025, sarà dedicata alla stagione Autunno-Inverno 2026/2027. Cambia la location negli spazi di Fiera Milano Rho, a causa della preparazione per le Olimpiadi Invernali 2026 di Cortina-Milano: LINEAPELLE 106, infatti, andrà in scena nei padiglioni 1-3, 2-4 e 5-7.