Zdhc-Tappa sud Italia: per addetti settore pelle operanti nel distretto Campano. Il Roadshow di Icec-Unic-Unpac

La prestigiosa certificazione Zdhc che conferma l’impegno dell’azienda verso una gestione responsabile e sostenibile di tutte le sostanze chimiche nelle fasi di produzioni ha fatto tappa a Solofra nel distretto conciario per il sud Italia. L’evento destinato alla filiera pelle operanti nel distretto Campano ha segnato tra le novità la presenza anche di brand della moda come Lvmh la multinazionale che raggruppa oltre 70 brand (come Fendi, Dior, Bulgari e molti altri) e Kering. Il roadshow organizzato da Icec (ente certificazione area pelle), Unic concerie italiane e Unpac (unione nazionale produttori ausiliari chimico-conciari) dopo gli incontri negli altri distretti Milano, Veneto e Toscana ha lanciato un confronto e sinergia tra aziende intese concerie e produttori chimici del distretto Campano, rappresentanze di categoria e brand. Esaminate esigenze, prospettive, criticità, ricerca e iter di certificazione per la filiera.

Attenzione, dunque, sullo stato delle certificazioni sulla chimica al prestigioso riconoscimento Zdhc per aziende che rispondono ai requisiti, distinguendosi in responsabile e sostenibile nelle fasi di produzione. Ma anche certificazione di salute, sicurezza e ambientale. Sui programmi futuri Icec ha annunciato di accreditarsi come Ente di certificazione su qualità, ambiente e sicurezza dei sistemi di gestione anche per le aziende produttrici chimici. Altra novità la costituzione di un tavolo di lavoro tecnico facendo confluire tutte le principali associazioni di categoria a monte degli utilizzatori finali e di brand per discutere delle tematiche chimiche. Iniziativa che sarà coordinato dalla Stazione sperimentale pelli che era presente.

«L’incontro raggiunge esiti positivi come contesto elevato di comparto -afferma Sabrina Frontini responsabile Icec- avendo chiarito diversi aspetti di settore e filiera. Utile è stato anche il confronto con la moda con la presenza di rappresentanti che hanno illustrato loro esigenze e le opportunità, oltre a sondare il coinvolgimento della filiera». Unic concerie italiane ha illustrato programmi di formazione e criticità emerse dal confronto tra i vari attori della filiera sulla tematica chimica. Unpac ha fornito le testimonianze di applicazione delle aziende chimiche.

La presidente Franca Nuti dell’Aicc (associazione italiana chimici del cuoio) si è soffermata sul ruolo della normazione e importanza dei metodi di prova. Evento che ha segnato anche una sinergia tra tutti gli attori della filiera, aziende e brand moda. «C’è un coinvolgimento della filiera con tutti i suoi attori più ampio possibile -commenta la presidente Aicc, Franca Nuti – ampliata pure alla presenza di brand. L’evento è servito a confrontarci su ciò che ci aspetta sul futuro per la filiera conciaria. Alla necessità di una rivisitazione delle modalità operative e di approccio che comunichi lungo la filiera. La sinergia tra tutti gli organismi di filiera del settore, brand, aziende conciarie e chimiche è utile per creare opportunità e futuro».  

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