Lineapelle e Simac Tanning Tech completano il ciclo di conferenze nei distretti d’eccellenza della manifattura italiana con due nuovi appuntamenti nelle Marche e in Campania. Al centro del confronto innovazione, creatività e nuove prospettive per il settore conciario e della moda.
Il futuro della pelle italiana passa dall’incontro tra tradizione manifatturiera, ricerca tecnologica e capacità creativa. È questo il filo conduttore di “Incroci di futuro: moda e tecnologia nella filiera italiana della pelle”, il programma di conferenze pubbliche promosso da Lineapelle e Simac Tanning Tech per favorire il dialogo tra imprese, designer, operatori del settore e territori produttivi.
Dopo le prime iniziative dedicate ai principali distretti della filiera, il percorso si completa con due nuove tappe nelle Marche e in Campania, regioni simbolo della qualità manifatturiera italiana. Gli incontri hanno l’obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale locale e, allo stesso tempo, individuare le direzioni di sviluppo di un comparto chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde: dalla digitalizzazione dei processi alla sostenibilità, dall’evoluzione dei materiali alle nuove esigenze del mercato globale della moda.
La pelle italiana rappresenta da sempre un punto di riferimento internazionale per competenza artigianale, ricerca estetica e capacità produttiva. Oggi questa eredità si intreccia con strumenti tecnologici avanzati, automazione, intelligenza dei dati e soluzioni innovative capaci di rendere la filiera più efficiente e responsabile.