C’è la certificazione ISO UNI 14001 che rende la spiaggia cani liberi adeguata alla norma europea

I progetti eco-sostenibili della spiaggia continuano anche con un progetto di riciclo: dagli ombrelloni rotti una nuova linea di borse e figure specializzate in diplomati nuovi Dog Manager turistici

Sempre sulla “cresta dell’onda” per la difesa dell’ecosistema, la prima spiaggia per cani liberi e felici d’Italia ha finalmente ottenuto la Certificazione Ambientale ISO UNI 14001 da Certiquality, primo Ente di certificazione accreditato per la certificazione dei Sistemi di Gestione Ambientale e primo a ricevere dal Comitato Ecolabel-Ecoaudit Sezione EMAS Italia l’accreditamento ad operare come verificatore ambientale secondo le disposizioni del Regolamento EMAS.

Baubeach che si trova a Maccarese, in via Praia a Mare nel Lazio aggiunge quindi alla Certificazione Uni ISO 13009 (gestione spiaggia sostenibile e di qualità) ottenuta e mantenuta per 5 anni e alla Certificazione Uni Iso 29993 che qualifica il centro come polo formativo, questa altra prestigiosa attestazione, che la trasforma da “spiaggia per cani” in una struttura organizzata secondo alti standard di qualità, ecocompatibilità e sicurezza. Il primo importante step di questo percorso è stato determinato dalla conclusione di un lungo e intenso periodo di formazione nel Dog Management Turistico -prima realtà in Italia- e per Istruttori di Attività Empatico Relazionali: il corso, iniziato nel novembre 2021 si è concluso lo scorso 18 giugno, con la discussione d’esame di sette candidati, dopo due giorni di tirocinio e affiancamento al Baubeach. “Al suo 24° anno di esperienza di spiaggia per cani “liberi e felici” -afferma Patrizia Daffinà, presidente dell’Associazione- possiamo affermare che Baubeach rappresenta per molti un significativo modello da seguire. Siamo orgogliosi di avere ottenuto questa certificazione che si basa sulle prestazioni ambientali e sul miglioramento continuo, e soprattutto rispetta la conformità legislativa europea in materia di stabilimenti balneari”. Altra caratteristica iniziativa nata lo scorso anno è il progetto di riciclo sui generis che vede trasformare le tele degli ombrelloni con problemi tecnici nell’intelaiatura in borse da mare, la cui linea verrà presentata in un prossimo show-room.

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