Come simbolo dell’industria conciaria italiana c’è anche un presepe in cuoio tra i 132 esposti in Piazza San Pietro nell’ambito dell’ottava edizione dell’Esposizione Internazionale 100 Presepi in Vaticano, inaugurata lunedì 8 dicembre nel contesto della rassegna “Giubileo è Cultura”. La mostra è allestita, come da tradizione, sotto il Colonnato di sinistra del Bernini e resterà visitabile per tutto il periodo natalizio. “Quest’anno sono esposti 132 presepi, provenienti da 23 Paesi”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come le opere in mostra sintetizzino “l’ispirazione e la fantasia degli artisti, che si esprimono attraverso materiali molto diversi tra loro”. Carta giapponese, seta, resina, polistirolo, lana, fibra di cocco e banana, vetro: un viaggio tra tecniche e culture che racconta la Natività in forme sempre nuove.
Tra i manufatti provenienti da tutto il mondo spicca un presepe realizzato all’interno di un bottale da conceria, opera dell’associazione Territorio in Comune di San Miniato, da anni impegnata nella realizzazione del Presepe Stellato di Ponte a Egola. Il presepe esposto in Vaticano, realizzato con la collaborazione di Unic-Concerie Italiane, è parte dell’allestimento presentato lo scorso Natale proprio a Ponte a Egola. “Nel 2024 -si legge in una nota dell’associazione- abbiamo inserito nel Presepe Stellato due elementi iconici di Ponte a Egola. Per l’occasione la capannuccia è diventata un vero e proprio bottale in legno, con un diametro di 3,5 metri e una lunghezza di 3,5 metri”. All’interno del grande contenitore trovano spazio i personaggi della Natività, realizzati in vero cuoio conciato al vegetale.
Le sagome sono state create utilizzando la tecnologia del taglio laser, per poi essere rifinite e tinte completamente a mano. Un’opera che unisce innovazione e artigianalità, fede e tradizione, valorizzando l’identità conciaria del territorio. Un simbolo dell’industria conciaria che oggi, è arrivato fino a Piazza San Pietro, portando con sé una storia di lavoro, cultura e creatività italiana sotto gli occhi del mondo.