Lezioni cromatiche, presentazioni stilistiche, workshop e conversazioni aperte. Nelle ultime settimane Lineapelle ha attraversato il mondo portando con sé scintille di futuro e rinnovando l’immaginario della creatività italiana. Da Shanghai a Hong Kong, da Guangzhou ad Anversa fino a Tokyo, la manifestazione internazionale dedicata alla pelle e ai materiali di alta gamma ha intrapreso un tour globale che racconta la capacità di una tradizione artigiana storica – quella della concia – di reinventarsi senza sosta.
Un itinerario fatto di luoghi esclusivi, diversi per missione e pubblico, che ha consolidato il ruolo di Lineapelle come hub creativo globale. «Siamo di fronte a professionisti che stanno dando forma a una nuova comunità creativa – afferma Fulvia Bacchi, ceo di Lineapelle – un network che comprende il valore di Lineapelle come spazio internazionale dove le idee si scambiano, le collaborazioni nascono e la cultura diventa innovazione».
A Shanghai ha debuttato Lineapelle High Design, un progetto che Bacchi definisce «non solo un concetto, ma un movimento». Uno spazio dinamico in cui marchi e designer osservano, immaginano e ridisegnano il futuro, confrontandosi su nuove traiettorie estetiche e tecniche. Il percorso è poi proseguito con presentazioni e contest stilistici in quattro tappe strategiche: Guangzhou, Anversa, Tokyo e Hong Kong, città chiave per comprendere i trend di un mercato internazionale in costante trasformazione. Ora l’attenzione punta verso Milano, dove dall’11 al 13 febbraio 2026 si terrà la nuova edizione di Lineapelle. Un appuntamento che arriva in un momento di instabilità del mercato e mentre il settore della concia affronta un passaggio normativo particolarmente delicato.