Solofra al centro del dibattito nazionale su innovazione e sostenibilità industria conciaria con l’Aicc

Ricerca, formazione e circolarità al centro del summit promosso da AICC Campania: “La pelle è un materiale sostenibile, ma serve fare sistema”

Il distretto conciario di Solofra si conferma protagonista del cambiamento, avendo ospitato venerdì 17 ottobre un summit di rilievo nazionale dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nei processi produttivi della concia. L’evento, promosso dalla sezione campana dell’AICC – Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio – ha riunito esperti del settore, rappresentanti di categoria, aziende, enti di ricerca e istituzioni per un confronto serrato su “Sfide e prospettive” del comparto.

A fare gli onori di casa il sindaco di Solofra, Nicola Moretti, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale a un settore strategico per l’economia locale e non solo. «È necessario puntare su ricerca, formazione e sostenibilità – ha sottolineato Gaetano Maffei, consigliere AICC Campania – parole chiave che devono guidarci per continuare a far crescere il distretto e fronteggiare la concorrenza dei Paesi emergenti». Nel corso della serata si sono susseguiti interventi e relazioni su come le aziende stanno affrontando le nuove sfide ambientali. Investimenti in fonti rinnovabili, ottimizzazione dei processi, riduzione delle emissioni e approcci di economia circolare sono tra le strategie più condivise. Spazio anche ai modelli virtuosi di riutilizzo degli scarti provenienti da altre filiere produttive, in un’ottica di riduzione degli sprechi e valorizzazione delle risorse. L’innovazione non manca nemmeno nei materiali, con il caffè che, sorprendentemente, si sta ritagliando un ruolo nei processi conciari grazie alle sue proprietà.

Importante anche il contributo della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, che ha illustrato nuove tecnologie diagnostiche basate su spettroscopia Ni, capaci di monitorare in modo preciso l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo produttivo. Da parte di Assomac – l’associazione dei costruttori di macchinari per la concia – è stato invece posto l’accento sulla sostenibilità delle macchine conciarie, mostrando come le innovazioni nella progettazione possano incidere positivamente sulla riduzione dei carichi energetici e ambientali. Una parte significativa del dibattito ha riguardato i cosiddetti materiali alternativi alla pelle, spesso promossi come ecologici ma in realtà ricchi di componenti plastici e quindi non realmente sostenibili. Il summit di Solofra si è chiuso con un forte richiamo alla necessità di fare sistema tra imprese, istituzioni, ricerca e formazione, per garantire competitività al distretto nel rispetto dei principi di sostenibilità e innovazione.

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